EDIZIONE 2016

Il tema scelto, “Architettura come Paesaggio”, desidera indagare il rapporto che si instaura tra le due discipline attraverso la sfera dei micro interventi come cura e tutela dei territori, in un indagine che, partendo dal rapporto storico dell'uomo con la terra, mira a recuperare l'urgente necessità di una sostenibilità antropologica, intesa come risultato armonico tra luogo, uomo e cultura.

 

Guardando alla storia il rapporto tra l'uomo e il proprio territorio ha fondato le sue radici sul reciproco scambio. Se da un lato ci si serviva dell'ambiente come risorsa per il proprio sostentamento, dall'altro – proprio per questo motivo e cioè per l'importanza che il luogo assumeva – ci si prendeva cura di quel sistema ecologico, che significava principalmente agire in quel luogo, lavorare, presidiare, dando valore, e tutto ciò si traduceva in un mutuo scambio. Manifestazioni tangibili di questa “regola” non erano solamente i manufatti, ma anche e soprattutto la conservazione, la manutenzione e l'organizzazione dell'area di pertinenza. L'architettura seguiva questa strada, non vi era costruzione che non nascesse dalle peculiarità materiche e dalle tradizioni costruttive del luogo.

 

I micro interventi intesi quindi come abitare leggero sulla terra, che pesca nella produzione agro-alimentare il paradigma per la difesa e la tutela dei territori, dove gli abitanti si prendono cura del sistema ecologico che presidiano. Un operare che non riguarda solamente le coltivazioni e i giardini, ma anche le micro-costruzioni vernacolari come risposta naturale ai fabbisogni immediati dell’uomo, una produzione che ha segnato per secoli il rapporto uomo-natura e che troviamo comunemente nei paesaggi che attraversiamo; una casistica diffusa con esempi legati ad un ambito geografico specifico, si pensi ad esempio alla trasversalità che unisce le architetture delle Alpi o del Mediterraneo.

 

In un periodo di crisi disciplinare ed economico-sociale come quello che stiamo attraversando vale la pena interrogarsi su sistemi diversi da quelli cui siamo stati abituati, sforzandoci di attuare un atteggiamento che non si limita a soddisfare una funzionalità, ma che interagisce con il luogo. Un modo di porsi che non occupa, ma si occupa di un territorio e dello spazio che viviamo.

 

Nella giornata studi l’avvicendarsi di esperienze diverse, testimonianze di una visione plurima d’intendere il paesaggio, consentirà da un lato di esplorare il mondo dei micro-interventi da differenti punti di vista e dall’altro di confrontare gli ambiti disciplinari che concorrono a formare la cultura paesaggistica.

L’evento sarà suddiviso in tre momenti:

9.00 - 13.00

Architettura come Paesaggio

i micro-interventi come cura e tutela dei territori in un'indagine che mira a recuperare l'urgente necessità di una sostenibilità antropologica.

introduzione a cura di Paolo Mestriner,

architetto e docente Politecnico di Milano

 

Lorenzo Berlendis,

Slow Food Italia

Marcello Di Paola,

filosofo e docente Università LUISS di Roma

Sara Marini,

architetto e professore associato Università IUAV di Venezia

Anouk Vogel,

paesaggista - Amsterdam

Sami Rintala,

architetto, co-titolare studio Rintala&Eggertsson - Oslo

Andreas Goritschnig e Markus Jeschaunig,

architetti - Graz

Massimiliano Spadoni,

docente a contratto Politecnico di Milano

 

        Conclusione e dibattito

 

13.00 - 14.00

Abitare Minimo e il concetto di presidio architettonico come tutela dei territori

inaugurazione mostra a cura di

Massimiliano Spadoni e 09_architecture

 

14.00 - 18.00

Dialoghi tra Paesaggio e Architettura

tre coppie di professionisti, dialogano su temi specifici nell'ambito dell'architettura e del paesaggio.

presentazione a cura di Paolo Mestriner,

architetto e docente Politecnico di Milano

 

paesaggio | sostenibile

con Francesco Bernabei,

sviluppatore sociale e

Pietro Giorgio Chusei Zendrini,

architetto e docente LABA di Brescia

 

naturale | artificiale

con Stefania Naretto e Chiara Otella,

agronome paesaggista Studio Linee Verdi - Torino

e Marco Cillis,

architetto paesaggista e docente a contratto Università di Parma

 

arte | paesaggio

con Cesarina Siddi,

architetto paesaggista e professore associato Università di Cagliari

ed Ettore Favini,

artista

 

Conclusione e dibattito

CON IL SOSTEGNO DI
"i Giardini del Benaco"
ENTE PROMOTORE: Comune di Gardone Riviera in collaborazione con il Comune di Salò e l'Associazione "La Rata" di Fasano del Garda INFO: Comune di Gardone Riviera • Piazza Scarpetta, 1 • 25083 Gardone Riviera (Bs) • Lago di Garda • Italia • tel +39 0365 294605